Con un comunicato diffuso l’1 aprile 2026 l’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, ha ufficializzato il nuovo valore del coefficiente ISTAT “R” per l’anno in corso. Il parametro, fondamentale per il calcolo dei corrispettivi spettanti alle Società Organismo di Attestazione (SOA), è stato fissato a 1,550.
Cos’è il coefficiente “R” e come viene calcolato
Il coefficiente “R” rappresenta l’indice di rivalutazione basato sui prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’indice viene aggiornato annualmente per adeguare le tariffe della qualificazione all’andamento dell’inflazione e del costo della vita. Per il 2026, l’Autorità ha determinato il valore utilizzando la media dell’indice FOI riferita al 2025 e i relativi coefficienti di raccordo storici.
Gli effetti sulle imprese
Per tutte le imprese che operano nel settore dei lavori pubblici con appalti superiori a 150.000 euro, l’attestazione SOA è il requisito indispensabile per partecipare alle gare e sottoscrivere contratti.
L’aggiornamento deciso da ANAC comporta che per il rilascio, il rinnovo o la revisione dell’attestazione si dovrà utilizzare il nuovo coefficiente R nella formula di calcolo. Le imprese dovranno prevedere l’adeguamento dei costi di qualificazione sulla base di questo nuovo parametro di rivalutazione.
Il quadro normativo: la certezza del Codice
Sebbene il valore numerico cambi annualmente, la struttura del sistema rimane solida e garantita dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici. L’art. 100 del D.Lgs. n. 36/2023 conferma infatti l’attestazione SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la capacità tecnica e finanziaria dell’impresa. Questo aggiornamento annuale assicura l’equilibrio economico del sistema di qualificazione, permettendo alle SOA di continuare a svolgere la loro funzione di garanzia a tutela del mercato e della corretta esecuzione delle opere pubbliche.