Recentemente ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, ha acceso i riflettori sulla categoria specialistica OS 21 (opere strutturali speciali), avviando un’operazione di monitoraggio per contrastare il fenomeno delle “assunzioni lampo” finalizzate al solo ottenimento delle attestazioni di qualificazione.
Il requisito del patentino certificato
Secondo il Codice dei Contratti Pubblici (art. 18, comma 24, All. II.12 d.lgs. 36/2023), per qualificarsi in categorie come la OS 21, le imprese devono dimostrare la presenza in organico di operai qualificati muniti di patentino certificato. La norma prevede un numero crescente di maestranze specializzate in base alla classifica di importo richiesta, garantendo che i lavori più complessi siano eseguiti da personale realmente competente.
L’azione di Vigilanza: stop alle pratiche distorsive
L’Autorità ha rilevato un meccanismo elusivo preoccupante: alcune imprese sono state sorprese a licenziare il personale specializzato (o ad annullare le comunicazioni UNILAV di avvenuta assunzione) subito dopo aver ottenuto l’attestazione SOA.
Per tutelare la leale concorrenza ANAC ha disposto verifiche estese, a far data dall’ottobre 2025, sul mantenimento dei requisiti. Ha disposto, per le imprese non più in regola, l’annotazione nel Casellario Informatico e, in alcuni casi, la decadenza delle attestazioni.
Sicurezza e risultato
L’azione Anac non va interpretata come una misura burocratica bensì come difesa del principio del risultato (art. 1 d.lgs. 36/2023). Secondo l’Autorità, un’impresa senza operai specializzati non solo falsa il mercato ma mette a rischio la sicurezza nei cantieri e la qualità delle opere pubbliche. Al tempo stesso, selezionare gli operatori affidabili significa garantire che i lavori pubblici siano eseguiti a regola d’arte e con il minor numero possibile di incidenti.
Il ruolo delle Stazioni Appaltanti
L’ANAC ha richiamato le Stazioni Appaltanti a una vigilanza attiva. Essendo in “prima linea” sul territorio, le Amministrazioni devono verificare che l’organico dichiarato in fase di gara sia effettivamente presente e operativo in cantiere durante l’intera durata del contratto. La continuità dei requisiti è la migliore garanzia per avere opere sicure, durevoli e di valore per la collettività.